Quesito: ho letto di un progetto sismologico californiano che prevede l'utilizzo dei sensori accelerometrici presenti nei notebooks e di uno specifico software, per acquisire e condividere in rete segnali sismici in maniera diffusa sul territorio. Gradirei conoscere le Vs. opinioni in merito e sapere di eventuali applicazioni italiane.
Si parla anche della futura commercializzazione a basso costo di sensori sismici USB; siete a conoscenza di che tipo di sensori si tratterebbe e fra quanto tempo potrebbero essere messi in commercio?
grazie
geol. Leonardo Evangelisti
Risponde Carlo Meletti il 2008-10-16 11:25:04
La possibilità di usare dei mini accelerometri presenti nei computer portatili (servono per proteggere gli hard disk dai scuotimenti eccessivi) è nota da alcuni anni e l'abbiamo anche testata direttamente (non tutti i portatili però hanno questa caratteristica). Ora un progetto californiano (http://qcn.stanford.edu/) propone di creare una rete di portatili che forniscano i dati in tempo reale ad un centro di raccolta. In questo modo si avrebbero gratuitamente molte più stazioni.
Il progetto è interessante anche se non è del tutto chiaro come sarà possibile tarare tali strumenti e definire le condizioni geotecniche del sito. Inoltre le condizioni sul suolo e all'interno di un edificio variano sensibilmente.
Non siamo a conoscenza di esperimenti analoghi in Italia, né sappiamo dirle niente di questi sensori sismici USB, nel senso che se ne sente parlare ma i nostri colleghi che si occupano del monitoraggio non li hanno ancora visti e quindi testare.